UNA BIBLIOTECA IN CLASSE PER IMPARARE

Posted on marzo 5, 2012 di

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Nella classe 5° D le maestre hanno regalato agli alunni dei libri per l’ arricchimento della loro biblioteca di classe.

I libri sono “esposti” in un banco per poi essere presi da ogni alunno e infine letti.

Al termine del tempo di scadenza (per rendere il libro) la maestra Rossana Brogi chiede a tutti gli alunni l’ esposizione del libro letto.

Questa conversazione aiuta gli alunni ad esporre ed intanto a presentare il libro come in una pubblicità (spot), cioè dire con le loro parole il riassunto del libro e il motivo per cui deve essere scelto dai compagni.

Ecco le regole fondamentali per riuscire ad esporre in modo corretto:

Dire l’autore\autrice e l’illustratrice\illustratore del libro;

  • Spiegare i personaggi e i loro caratteri;

  • Fare un riassunto del racconto letto;

  • Esprimere i propri sentimenti;

  • Consigliare o meno il libro ai compagni;

  • Riportare le decisioni e gli insegnamenti appresi dal libro.

Ricordatevi però di non allungare la sintesi fatta con troppi particolari perché i particolari saranno la scoperta del prossimo lettore.

Importante però è leggere il libro con passione e concentrazione prima di esporlo.

Qui sotto ci sono degli esempi di libri letti nella biblioteca della classe 5°/D.

 La Congiura dei Cappuccetti.

Il libro si intitola “La Congiura dei Cappuccetti” ed è stato scritto da Stefano Bordiglioni che è anche il protagonista.

Racconta la storia della classe V/B in cui la maestra si è ammalata ed è arrivata una supplente di nome Elvira. Siccome lei tratta gli alunni come bambini piccoli usando parole mielose e facendo giochi infantile, i ragazzi cercano di farla arrabbiare. Così pensano che la maestra li tratterà come ragazzi di undici anni. Un giorno la maestra per farli stare buoni gli legge la storia di Cappuccetto Rosso e gli assegna il compito di inventare un nuovo Cappuccetto.

I ragazzi per farla arrabbiare inventano dei personaggi che la maestra non si immagina, come Cappuccetto Rozzo, Zozzo, Tonto, Grosso, ecc.

La mattina la maestra, leggendo i racconti inizia ad arrabbiarsi ma il protagonista Stefano fa entrare in classe delle persone importanti che si mettono a ridere e così la maestra continua a leggere pensando che i bambini gli abbiano voluto far fare bella figura. Allora i ragazzi si arrendono ma il libro continua con le divertenti storie dei cappuccetti.

Il libro mi è piaciuto perché è molto divertente e fantasioso. Io lo consiglio a chi ama le storie con personaggi un po’ strani, ma allo stesso tempo simpatici.

Giulia Fabbrini V/D

Io sto nei boschi.

Questo libro è un racconto di avventura; infatti Sam il protagonista, ha appena abbandonato la sua famiglia per andare a vivere nei boschi.

Mentre si avventura per i boschi, incontra Terrore, un falco, il Barone, una donnola, e Jim, un procione. Inoltre, dopo un po’ di anni, Sam incontra anche umani che cercano di convincerlo ad andare a casa.

Ma lui non vuole. Un giorno, nel bosco arrivano giornalisti per fotografarlo, ma lui vede un’altra cosa più importante: Sam si avvicina alla parte dietro dei fotografi e vede suo padre; lo abbraccia e lo bacia.

Loro e la loro famiglia decidono di vivere nei boschi costruendo una casa.

Commento e sentimenti.

Un ragazzo di nome Sam decide di vivere nei boschi perché è stufo di vivere come cittadino. Questo libro mi ha fatto pensare a quanto è bella la natura; mi ha fatto aprire il cuore perché, oltre alla natura, parla anche di come la famiglia di Sam lo ricerca disperatamente per poi, fortunatamente, ritrovarlo. Appena lo ritrovano c’è un grande abbraccio felice.

Io consiglio questo libro a chi piacciono le storie di sentimenti e agli amanti della natura, che in questo libro è descritta benissimo.

Giovanni Lucacci 5° D (primaria)

Piccole Donne.

Nel romanzo che ho letto si racconta la vita di quattro ragazze che sono sorelle: Meg, Amy, Beth e Jo, che vivono con la madre e la governante mentre il loro padre è in guerra. La loro vita è segnata da continue preoccupazioni (per il padre e per le ristrettezze economiche) che si trovano a subire in conseguenza della guerra; le sorelle, comunque, sono molto unite grazie alla loro solida “Amicizia” e, riescono nonostante tutto ad affrontare tutte le loro disavventure.

Per me questo libro oltre che essere stato molto bello da leggere, è stato anche molto istruttivo perché mi ha aiutato a capire quante difficoltà c’erano a quel tempo e mi ha fatto calare nei pensieri delle giovani protagoniste, che pensano ognuna in modo differente dell’altra, ma vivono con entusiasmo le proprie vite.

Costantin Oana Corina V/D

Vorrei essere libera.

Per la cena di Natale le maestre ci hanno regalato una serie di libri, da quelli ironici ai più misteriosi.

I ventitre libri che ci hanno regalato, ci sono serviti per arricchire la “Biblioteca” che oggi è in classe.

Il libro che ho preso in prestito si chiamava “Vorrei essere libera” e parlava di questa ragazza di colore che era della Luisiana e che viveva a quel tempo segregata; o quindi, visto che quelle di colore erano escluse dalla classe ricca, lei aveva sempre il peggio, finchè non và a trovare gli zii in California, e là scopre un altro mondo.

Questo libro è stato molto preciso e istruttivo, per capire la vita di un tempo, come venivano trattate le persone che non erano dello stesso colore della pelle, che non praticavano la nostra religione e non avevano lo stesse cose che noi abbiamo ora!

Quindi ci dovremmo ritenere fortunate, a non essere noi al loro posto. Per me questo libro è stato bellissimo e lo consiglierei proprio a chi non ha capito che cosa vuol dire essere segregati, e a chi non rispetta le persone che non sono dello stesso colore; della stessa lingua e che non hanno le stese abitudini di vita.

Isabella Perpich – Classe 5°/D

L’odissea.

Il libro che ho letto si intitola l’Odissea che è un libro storico (perché è ambientato in Grecia) e di avventura (perché parla di tute le avventure di Ulisse, nonché il protagonista che deve tornare alla sua patria) e di fantasia (perché a volte di sente parlare di dei).

Leggendo questo libro ho pensato che sarebbe stato impossibile sopravvivere a tutte le sventure degli dei a meno che uno di loro lo protegga cioè Minerva figlia di Giove il re degli dei.

Il libro racconta anche dell’astuzia di Ulisse per salvarsi dai pericoli che incontra.

Le parti che mi sono piaciute di più sono queste:

Quando per sfuggire alle grinfie di Polifemo Ulisse l’ubriaca con un vino forte e lo acceca, per poi scappare legato sotto le sue capre.

L’altra parte che mi è piaciuta di più è quella che descrive Ulisse che uccide i Proci ed incontra sua moglie; in quel momento appare anche suo figlio Telemaco e insieme si uniscono in un caloroso abbraccio.

Questa parte mi ha fatto capire come era il senso della famiglia a quei tempi e spero che la mia famiglia diventi come quella di Ulisse!

Gianmarco Burchini 5° /D

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