Posted on febbraio 18, 2013 di

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Questa mostra in Palazzo Concini parla del viaggio di Annalisa in Mozambico nella parte sud-orientale dell’Africa; e ci racconta per mezzo di foto e brei didascalie, la vita dei Makonde in Mozambico.
Questa mostra si divide in 5 sezioni:
la 1° il cui tema era “il lavoro” ,rappresentato dalle donne.
La mattina presto esse partivano e percorrevano circa 4 km per raccogliere circa 20 litri d’acqua in una bacinella cher portavano sul capo; però prima di poterla bere doveva essere bollita.
Poi c’erano i lavoratori d’ebano, un legno molto resistente che serviva per fare varie sculture.
Ma il lavoro principale è la lavorazione dell’ ottone per costruirci bracciali;l’ottone viene ricavato dalle mine esplose durante la guerra civile tra il 1981e il 1994.
loro sono consumatori di pesce, farina di miglio, papaia, mais, gobbi, patate e galline.

La 2° che parlava sempre delle donne, ma come “creatrici” e sull’ istruzione.
Le donne sono chiamate creatrici perchè generano una vita e quando sono incinte vengono trattate come dee.
Le donne quando lavorano, si portano dietro i bambini fino a 2 anni.
La maggior parte dei bambini però, purtroppo muore giovane a causa di:
-malaria,-formiche carnivore,-pulci e -zecche.
E inoltre le donne di una certa età sono coperte da tatuaggi che venivano fatti col carbone e punzecchiando con un aculeo di una pianta per simboleggiare la loro bellezza e sensualià.
Per proteggersi dal sole le donne si spalmano una crema fatta con la resina degli alberi.
Riguardo all’ istruzione (quei pochi che se la potevano permettere) ogni giorno devono percorrere molti km per andare a scuola e indossare una specie di uniforme.

La 3° riguarda “la festa e le danze”.
Quattro o cinque persone si vestono da animali, cantando, e per i più piccoli era un vero mistero.

La 4° dedicata al “Baobab” o albero dei mille perchè composto da tanti alberi.

La 5° ed ultima parlava dell’ invenzione.
I bambini giocavano con giochi costruiti da loro con cosa trovavano.
Infine essi, quando andavano all’ asilo, dormivano sui banchi .

ALCUNE DELLE NOSTRE IMPRESSIONI

Giulia Arati:
“Questa mostra, mi è piaciuta molto e soprattutto le differenze di vtà che hanno da noi”.

Sophia Nocentini:
“Questa mostra, secondo me è stata molto significativa e mi ha fatto capire quanta poca importanza diamo alle fortune che altri bambini non hanno o non possono avere”.

Margherita Brescia:
“Per me è stata una bella esperienza, perchè ci ha fatto capire com’è la vita in Africa e le differenze che ha con l’italia”.

Ilaria Rullo:
“mi è piaciuta molto la vita i laggiù e quelle cose che hanno di diverso fra noi”.

Giada Molli:
“La mostra è stata molto interessante e Annalisa ha realizzato questo viaggio perchè era un sogno che aveva fin da piccola”.

Alessandra Coppolaro:
“mi è piaciuta molto la parte dedicata ai bambini che sono sempre felici e sorridenti nonostante le loro condizioni di vita”.

Giulia e Niccolò Arati, Sophia Nocentini, Margherita Brescia, Ilaria Rullo, Alessandra Coppolaro e Mauro Montagnoni (redattore)

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