Il cyber bullismo

Posted on gennaio 29, 2016 di

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Il cyber bullismo

Quest’anno il Consiglio dei ragazzi, con l’obbiettivo di assolvere il compito che si era prefisso, ovvero quello di garantire una prolifera continuità per mezzo di argomenti sempre nuovi e stimolanti, ha deciso di integrare “il cyber bullismo” come tema base di questo primo quadrimestre. Su richiesta del magistrato di Arezzo, presso la scuola media di Terranuova sono stati inviati documenti, sia cartacei che video-illustrativi, al fine di preparare i membri per un futuro incontro, ove sarà possibile consolidare la  conoscenze appurate nel corso di queste settimane. Oltretutto la validità del Consiglio, trova conferma nella capacità di immettere in questo meccanismo, avvenimenti e eventi contemporanei e attuali, riscontrando affinità, anche, nella qualità del tema trattato, che con sorprendente meraviglia, è riuscito a smuovere particolarmente, l’interesse degli alunni. Questi, incoraggiati dalla stimolante sfida lanciata dal Consiglio, sono riusciti ad assimilare questi concetti, ormai parte di loro, con l’assoluta facoltà di aprirsi a nuove conoscenze. Un argomento che non lascia spazio alla superficialità e all’indifferenza, argomento che tutt’oggi colpisce molte persone, direttamente o non, ma che comunque, dovrebbe interessare qualsiasi adolescente, poiché: il cyber bullismo non ha né un nome, né ha un indirizzo.  Il cyber bullismo si diffonde con invisibile distruzione, insinuandosi nella nostra realtà. È questo il vero obbiettivo, informare, al fine di non sbagliare. Non sono parole al vento di un domani, il Consiglio, si impone di progredire in questi campi, ma non per assolvere un dovere, ma per dare vita a dei cittadini migliori.” Se condividi, partecipi, se partecipi sei colpevole.” Una frase che può essere fatta? L’importanza di sapere, ci aiuta a rispondere a questa domanda: Carolina, Marta, Elen, Simon e altri insignificanti nomi alle vostre orecchie nel loro piccolo, sono ragazzi e ragazze come voi che hanno sacrificato la propria vita straziata da questo fenomeno e ora che sono morte, saranno d’esempio, spero, ad un mondo che  saprà rispondere alla mia domanda.

Redatto: Pietro Checchi

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