Anti-Mafia a teatro

Posted on febbraio 22, 2016 di

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Locandina-Il-silenzio-è...-MAFIA-da-Impastato-a-Manca

Il 23 Dicembre (ultimo giorno di scuola) i ragazzi delle seconde sono andati al teatro della biblioteca Le Fornaci per assistere a uno spettacolo che parlava delle storie legate alla Mafia. Ha recitato la compagnia Sound Power Service. Il regista era Ivan Alabrese e gli attori erano lo stesso Ivan e Maria Enrica Sanna. Gli attori hanno esibito tre spettacoli:

1°) Un ragazzo di nome Peppino faceva un canale anti-Mafia sulla radio avendo genitori mafiosi; un giorno mentre faceva il suo programma due mafiosi lo catturano; il giorno dopo la madre annuncia al canale di Peppino che quest’ultimo si era suicidato con delle bombe sulle rotaie di un treno; lei dice che non è stato ucciso e dice a tutti di non andare al suo funerale; con questo si capisce che la mafia cerca in ogni modo di nascondere i propri reati.

2°)Due giornalisti lavoravano ad un caso mafioso e stavano per dirigersi nel posto quando una persona che li seguiva da tempo li tamponò con l’auto e loro morirono; questo prova che la mafia cerca di disfarsi di chiunque cerchi di ostacolarli.

3°)Una donna seduta su una sedia e il figlio della donna ascoltavano un uomo che urlava contro di lei e la accusava di aver fatto un’iniezione di droga nel braccio del figlio che era morto. La accusava perchè la donna, essendo mafiosa, era la principale sospettata e l’uomo sembrava aver trovato tutte le prove per incastrarla; il figlio tentava di difendere la madre ma l’uomo aveva tutte le prove per farla arrestare. Dopo un po’ l’uomo se ne va e la donna, rimasta sola con il figlio alla fine confessa di essere lei l’assassina.

Queste storie parlano di come la Mafia stia influendo (in silenzio)      sulla vita di tutti i giorni di molte persone: molti(sopratutto in Sud-Italia) vengono pedinati dalla mafia che va nei loro negozi e impone loro tasse mensili; se la persona accetta di pagarle ogni mese il mafioso verrà a riscuotere le tasse; se la persona non accetta di pagarle, il mafioso manderà delle persone a distruggere o a incendiare il negozio.

“Le Iene” (un programma tv) ha fatto un articolo su una persona, di nome Luigi, che aveva un negozio nei pressi di Napoli; un giorno un mafioso è arrivato nel suo negozio e gli ha ordinato di dargli 2000 euro al mese; inizialmente Luigi non gli ha dato quei soldi ma, dopo che i mafiosi gli avevano messo a soqquadro il negozio, ha accettato di pagare quella somma. Dopo circa 2 anni di tasse ha deciso di chiamare la polizia che ha catturato i mafiosi.

Riassumendo: “IL SILENZIO E’ MAFIA!!!”

antimafia+

Viola Alessandra e Chiara Rossi  Classe 2C

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