Gita ad Arezzo

Posted on aprile 27, 2017 di

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Venerdì 24 Marzo 2017, noi della 5°D coi bambini della 5°B e con le nostre maestre siamo andati in gita ad Arezzo.

La mattina ci siamo ritrovati tutti alla stazione di Montevarchi alle 8:10 e alle 8:20 è arrivato il treno che ci ha portato a vedere la stazione di Arezzo.

Nel treno le nostre guide hanno dato a tutti dei cappellini gialli.

Appena arrivati il capostazione ci ha portato nella stanza dove lavora il capo dei treni. Ci ha fatto vedere i vari segnali e i percorsi dei treni e poi ha pigiato un pulsante che è diventato giallo. Ha fatto notare a tutti che dei segnali, nello schermo, erano diventati gialli per dire al treno “immaginario” che passava e che poteva andare, ma piano perché di là c’era un altro treno. Ha detto anche una cosa molto importante: che non potrebbe mai accadere che due treni si scontrino perché arriverebbe subito il segnale rosso.

Dopo, ci ha portato in una stanza dove c’ erano dei computer molto grandi e delle persone che controllavano i percorsi dei treni e ci ha fatto vedere i vari segnali.

Poi siamo usciti, e il capostazione   ci ha fatto vedere, in realtà, i veri segnali che diventavano rossi, verdi e gialli.

Abbiamo osservato anche i binari dei treni che passano in mezzo alla strada e, quando deve arrivare un treno, si chiudono  delle sbarre per farlo passare.

Dopo siamo entrati nel cantiere, dove lavorano e raccomodano i treni o costruiscono dei pezzi di ricambio.

Abbiamo visto molti motori, e anche una specie di fondo con i binari sopra, dove   gli operai li riaccomodano.

Un operaio ci ha fatto vedere le ruote di un treno in funzione, che giravano velocissimamente.

C’ erano tante altre macchine tra cui una che tagliava il ferro. L’ operaio l’ha messo in funzione e abbiamo pensato a quanta forza poteva avere.

Un’ altra macchina faceva i buchi nel ferro e, mentre bucava un  pezzo di ferro, venivano fuori dei pezzettini di ferro attorcigliati.

Un ‘altra ancora  era fatta da una rotella in parte protetta da un pezzo di plastica arrotondato, che faceva delle stelle filanti  leggere di ferro.

Continuando la visita abbiamo visto dei tubi blu e neri e viola e neri con delle specie di pinze rosse che servono per far passare l’ossigeno nel treno. Invece quelle marroni e nere e verdi e nere con le pinze gialle sono di sicurezza per attaccarle nel caso si staccassero le carrozze nel treno. Abbiamo osservato anche le ruote   messe insieme nel treno e molti altri motori.

Poi, siamo usciti e ci siamo divisi in gruppi noi due con altri tre nostri compagni.

Noi prima siamo andati in un treno modernissimo e bellissimo, e l’operaio ci ha fatto vedere tutti i comandi, il telefono e anche un tipo di scatola socchiusa che serve per svegliare il capo treno nel caso si addormentasse e ha detto che il treno e molti  altri porteranno a non avere più il comandante.

Poi , dopo un po’ siamo saliti su un treno  del 1940.

Il signore che era con noi ci ha spiegato cosa bisognava  fare a quei tempi per frenare, per controllare l’ acqua etc… Ci ha mostrato dove si metteva il carbone per alimentare il fuoco e tante altre cose e poi ci ha fatto prendere un pezzetto di carbone.

Appena finita questa interessante visita ai treni siamo andati a vedere un’ altra carrozza con lo stesso signore che ci ha spiegato una cosa di matematica molto complicata e la maestra  Chiara per facilitarci la spiegazione ci ha detto che era tipo un gioco con il peso lordo, netto e la tara.

Dopo questa interessantissima visita ai treni abbiamo preso un treno che ci ha portato ad Arezzo, e da lì abbiamo salutato quei signori dei treni e ci siamo incamminati verso un giardino bellissimo, vicino al duomo.

Durante il tragitto , la nostra maestra Chiara ci ha fatto osservare la chiesa di San Domenico.

Dopo una faticosa camminata siamo arrivati in un giardino meraviglioso dove abbiamo pranzato, giocato e ci siamo divertiti molto.

Dopo una mezzora abbondante ci siamo rimessi tutti in fila e siamo andati a visitare la fortezza di Arezzo.

Abbiamo visto tutti i cancelli, dei passaggi etc… Fuori abbiamo visto tutti i resti di fortezze, specialmente uno, dove erano rimasti dei blocchi di pietra rettangolari in ovale, indicando il resto di una fortezza.

C’erano tanti resti di torrettine in pietra e si vedevano tipo delle chiusure in ferro come quelle delle galere. Insomma è stata molto interessante.

Dopo , ritornando alla stazione di Arezzo, abbiamo visto un palazzo medievale, una fontana, un pozzo ecc.

Abbiamo riconosciuto un posto dove Benigni ha girato il film “La vita è bella”.

Dopo una lunga camminata e molto faticosa siamo arrivati finalmente alla stazione e abbiamo preso il treno che ci ha portato a casa.

E’ stata una fantastica gita e invitiamo chiunque a visitare i giardini del Duomo e la fortezza di Arezzo.

Alessandro Vangelisti

Irene Nesterini

5^D