IL RAZZISMO DEI BIANCHI (“RAGAZZO NEGRO” DI RICHARD WRIGHT)

Posted on dicembre 10, 2018 di

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Nel Novecento, in molti stati degli USA erano in atto delle leggi che discriminavano gli afroamericani, negando loro anche i più elementari diritti civili. Agli afroamericani era impedito di fare alcuni lavori, per questo si dovevano accontentare dei mestieri più umili   e semplici. La loro lotta per poter essere liberi di fare un qualunque lavoro, per l’emancipazione, è stato un episodio tra i più importanti nel corso della storia statunitense. Ad esempio, una donna afroamericana di nome Rosa Parks, il 1°dicembre 1955 si rifiutò di cedere il posto in autobus ad un uomo bianco. Questa donna fu arrestata e accusata di aver violato una delle leggi sulla segregazione. In risposta, il reverendo Martin Luther King, organizzò un boicottaggio pacifico: per ben 381 giorni, la comunità di colore a cui apparteneva questa donna non prese più gli autobus per spostarsi quotidianamente. Il movimento popolare fu sostenuto dal presidente John Fitzgerald Kennedy, che nell’aprile del ‘63 chiese di mettere in atto nuove leggi: bisognava garantire agli afroamericani uguale accesso ai servizi pubblici, vietare la discriminazioni nelle assunzioni, impedire il finanziamento di programmi e attività che favorivano la discriminazione razziale. Il Presidente Kennedy fu assassinato nel 1963, ma le sue idee continuano a vivere ancora oggi.

In classe abbiamo letto un brano autobiografico dello scrittore afroamericano Richard Wright, tratto dal suo libro “Ragazzo negro”, che racconta la sua vita di bambino e ragazzo. Richard Wright è un bambino nero che va a fare le pulizie a casa di una signora bianca, la quale però non lo tratta molto bene: gli dà il pane duro mentre lei mangia la pancetta e l’uovo. Va a finire che il bambino si rifiuta di mangiare, si ribella e non ritorna più da quella signora.

Secondo noi il razzismo è una cosa molto brutta perché le persone si offendono a vicenda e questo non va bene. Noi non siamo affatto d’accordo con tutto ciò, soprattutto perché nel mondo ci deve essere la pace, cosa che con il razzismo non è possibile.

ANNA BIZZARRI, PAOLA ROSSI, MATTEO ZOTTI

Classe II C

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