SCOOLFOOD – INSIEME SALVIAMO IL MONDO

Posted on gennaio 24, 2019 di

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Quest’anno, guidati dalla professoressa Francesca Tatini, parteciperemo ad un progetto sull’alimentazione: “SCOOLfood”, un percorso sui temi legati al cibo, all’ambiente, alla sostenibilità, all’agricoltura, agli stili di vita, all’energia e al consumo consapevole.

Come primo argomento abbiamo trattato il tema della filiera alimentare e ci siamo chiesti come il cibo che ingeriamo arrivi alla nostra bocca: MA COS’È LA FILIERA ALIMENTARE? La filiera alimentare è il percorso che fa un alimento prima che arrivi sulla nostra tavola. Esistono due tipi di percorso: la filiera corta e la filiera lunga. Sicuramente sarà migliore, per il nostro organismo, scegliere il percorso più breve, per diverse argomentazioni:

  • il cibo a filiera corta viene raccolto quando è arrivato al picco più alto di maturazione, mentre il cibo a filiera lunga viene raccolto quando è ancora acerbo, poiché deve maturare durante il suo lungo tragitto;
  • i cibi a filiera corta provengono da paesi o città molto vicine alla nostra residenza, mentre i cibi a filiera lunga provengono da stati o addirittura continenti diversi dai nostri.

Come consiglio vogliamo dire che comprando alimenti a filiera corta non ci guadagnamo solo noi, ma l’intero Paese in cui viviamo.

Il secondo argomento che abbiamo trattato è stato il suolo su cui costruiamo: per colpa nostra la desertificazione sta aumentando a colpo d’occhio e noi non stiamo facendo niente per fermare questo fenomeno. In Burkina Faso un signore di nome Yacouba Sawadogo ha sperimentato e studiato un metodo per rendere nuovamente fertili i territori dove è molto difficile coltivare, come in gran parte dell’Africa.

Questo metodo consiste nello scanalare grosse e profonde buche nel terreno arido e riempirle con materiale organico che favorisce la nascita di piante e il riprodursi delle termiti; queste, a loro volta, scavano piccole gallerie che rendono poroso il terreno e aiutano a trattenere l’acqua nella stagione delle piogge. Con questo sistema, dopo un po’ di tempo il terreno sarà nuovamente fertile e coltivabile.

yacouba sawadogo

È proprio questo che ha fatto Yacouba Sawadogo, l’uomo che ha fermato il deserto, che è riuscito a creare, nel suo piccolo villaggio natale, una vera e propria foresta di 50 acri, visibile dal satellite.

Quest’uomo, di quasi 80 anni, ha studiato un metodo in grado si salvare tutto il pianeta; noi che abbiamo ancora tutta la vita davanti dobbiamo prendere esempio da queste persone che, nel loro piccolo, hanno, in qualche modo, salvato il mondo.

AGNESE CARDI, MADDALENA ROGGI, SARIKA VERMA

Classe I E